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Scopri il lab: Un rifugio antiaereo trasformato in spazio unico di ricerca e divulgazione che svela i segreti delle meteoriti
Già rifugio antiaereo della città di Torino, MeteorLab – completamente ristrutturato – riprende le attività scientifiche e apre per la prima volta le porte al pubblico
Costruito all'inizio degli anni '60 su iniziativa del Professor Carlo Castagnoli, fu il primo laboratorio sotterraneo italiano, che andò ad occupare parte delle gallerie del più grande rifugio antiaereo di Torino.
Meteorlab, questo il nome della struttura scientifica, fa capo al Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino, e dopo alcuni anni di chiusura, riapre sotto il coordinamento della sua responsabile, la Prof.ssa Carla Taricco.
Oggi Meteorlab si colloca al primo posto nel mondo per lo studio di attività solare nel passato mediante meteoriti, grazie alla presenza di strumenti di analisi avanzata che consentono di studiare le meteoriti a livello isotopico e chimico. E non solo, in occasione della sua riapertura, il suggestivo spazio sotterraneo, apre per la prima volta le porte al pubblico.
Il Meteorlab apre al pubblico
Per la sua storia visitare il Meterolab significa attraversare corridoi che custodiscono due memorie: quella cosmica legata ai frammenti caduti dal cielo e quella storica della Torino del Novecento, che conclude il nuovo percorso espositivo all’interno del laboratorio.
Grazie al supporto dell'Università di Torino, della Fondazione Compagnia di San Paolo e in collaborazione con Infini.to (Planetario di Torino e Museo dell'Astronomia e dello Spazio “Attilio Ferrari”) il percorso sarà aperto alle scuole primarie e secondarie a partire dall’anno scolastico in corso e, in giornate dedicate, anche al pubblico che si potrà iscrivere tramite il sito di MeteorLab.
La Mostra
Dal 24 settembre In contemporanea alla riapertura del laboratorio dei Cappuccini, nel Palazzo del Rettorato è stata allestita la mostra "Le meteoriti e i segreti del Sistema Solare. Dallo spazio al Laboratorio sotto il Monte dei Cappuccini (MeteorLab)."
La mostra accompagna il visitatore alla scoperta delle varie interpretazioni storiche di queste “pietre cadute dal cielo”, delle caratteristiche che le differenziano dalle rocce terrestri, dei grandi impatti avvenuti, sottolineando il loro ruolo di testimoni del passato.
Dove: Rettorato Università di Torino, via Verdi 8/via Po 17
Orari: 9-18 dal lunedì al venerdì
Ingresso: libero
Scuola di Scienze della Natura